Trans* Day of Visibility

 

La visibilità è una responsabilità collettiva.
Certo, io posso impegnarmi per essere più vistosə, rumorosə o appariscente, ma finché non ci sarà qualcuno disposto a guardare il tutto non servirà a nulla.
D’altronde non è nemmeno mio compito né dovere fare tutto ciò, dovrei solo preoccuparmi di essere me stessə e vivere la mia vita, ma per poterlo fare devo superare gli scogli che l’invisibilità imposta da altri mi mette davanti.

Sono una ragazza trans. Allora devi essere femminile, ma sicuro fai la sex worker.
Sono non-binary. Allora devi essere androginə, ma sicuro è solo una fase.
Sono un ragazzo trans. Non sapevo che esistessi anche tu, ma nel dubbio sicuro devi essere palestrato, avere la barba, e magari anche crescere di una ventina di centimetri perché così piccolo non ti crede nessuno.

È giunta l’ora di costruire una visibilità vera, onere per tutti, tutte e tuttə; una visibilità fatta di una moltitudine di corpi, divergenti dalle aspettative della società e arrembanti delle norme imposte da chi intorno a sé a costruito solo muri e privilegi.

Smantelliamo l’invisibilità partendo dalla conoscenza, dal conoscersi e riconoscersi, dal mettersi in gioco e dal mettersi in dubbio.
Liberiamo i nostri corpi, qualunque essi siano.

Buona giornata della visiblità trans*.

 

Perdo cose, treni e tempo. Ogni tanto ritrovo le cose però.

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