HALLOWEEN 2026: in silenzio, qui non si festeggia. Si arremba

Immagine copyright Wired Italia

Qualcuno ha certamente notato che abbiamo lasciato passare Aglio Vin, la festa pastafariana tanto amata dai piccoli pirati, in silenzio. Una decisione voluta, imposta dalla gravità del momento storico.
Il mondo è in tumulto. Guerre, ingiustizie e disuguaglianze agitano i mari del pianeta e non ci sembrava il caso di organizzare i consueti bagordi.
Qualcuno, dall’altra parte del mondo, ha deciso che fosse una buona idea giocare con il fuoco. E così, per uno di quei perversi effetti di interconnessione economica che regolano il nostro pianeta, il traffico nello Stretto di Hormuz viene sconvolto, il prezzo dell’energia sale e trasportare un sacco di farina può diventare un’impresa.
Nel nostro Occidente a pancia piena, agricoltori, produttori e autotrasportatori protestano contro costi sempre meno sostenibili. Il cibo attraversa filiere complicate, nelle quali ai rincari dell’energia e dei trasporti si aggiungono intermediazioni e profitti non sempre equamente distribuiti.
Così, mentre qualcuno continua ad arricchirsi, chi produce fatica a vivere del proprio lavoro, chi trasporta fatica a far quadrare i conti e chi compra fatica a riempire il carrello.
Il risultato? In molte parti del mondo il cibo scarseggia, mentre altrove arriva a prezzi proibitivi. E persino nel nostro ben pasciuto Occidente rifornire gli scaffali e, soprattutto, permettersi ciò che contengono diventa sempre più difficile.
Insomma, in questo tempo gramo c’è chi non trova la Pasta e chi non può permettersela. E che cazzo.
Di fronte a una simile bestemmia contro il Creato, persino il nostro abituale spirito festaiolo deve cedere il passo alla riflessione.
C’è però qualcosa, in questo panorama poco rassicurante, che scalda i nostri cuori di pirati.
In diverse parti del mondo, soprattutto in Asia ma ora anche qui nell’opulento occidente, giovani uomini e donne scendono in piazza sventolando il Jolly Roger di One Piece: un teschio con il cappello di paglia, simbolo di una pirateria che non cerca di depredare i deboli, ma di riconquistare un bottino che l’iniquità sociale ha loro sottratto.
Il Prodigioso, certamente, li sta toccando con le Sue spaghettose appendici. I giovani del Jolly Roger di One Piece hanno capito una cosa fondamentale: quando il bottino è nelle mani di pochi, la pirateria diventa una questione di giustizia.
Come potremmo, noi Pastafariani, non provare simpatia per queste nuove ciurme?
Perciò quest’anno niente celebrazioni sguaiate. Alzeremo i calici con discrezione, brindando a Monkey D. Luffy e al suo cappello di paglia, guardando con simpatia quelle bandiere nere che tornano a sventolare.
Questo Halloween non è di festa. È di lotta.
Che il Prodigioso ci assista. E, soprattutto, che ce ne sia per tutti.
RAmen.

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