Il pinguino nuoce anche quando non vuole.
Il pinguino nuoce anche quando non vuole
Come ogni buon pastafariano sa, il pinguino è una bestia immonda. Secondo la tradizione, il primo pinguino era in origine un nano che, scontento della propria statura, ebbe l’ardire di maledire il Prodigioso Spaghetto Volante. Per punizione fu trasformato in un uccello incapace di volare e confinato in Antartide, terra desolata dove non cresce il grano, la birra ghiaccia e persino il più volenteroso dei pirati avrebbe difficoltà a condurre una vita dignitosa.
Ebbene, pare che nemmeno l’esilio ai confini del mondo sia bastato a contenere la nefasta influenza di questa creatura.
Una ricerca pubblicata sul Journal of Geophysical Research: Biogeosciences, ripresa da “Phys.org” https://phys.org/news/2026-10-penguin-poop-antarctic-algae-green.html
ha scoperto che gli escrementi dei pinguini favoriscono la proliferazione di alghe verdi sulla neve antartica.
Il guano, ricco di sostanze nutritive, agisce infatti come fertilizzante. Le alghe si moltiplicano, colorano la neve di verde e ne riducono la capacità di riflettere la luce solare. Secondo lo studio, la neve verde assorbe circa il 40% di energia solare in più rispetto a quella bianca, favorendone lo scioglimento.
Naturalmente, gli scienziati non sostengono che i pinguini siano responsabili del riscaldamento globale. Il fenomeno osservato è locale e il suo impatto complessivo deve ancora essere quantificato.
Ma la coincidenza è quantomeno inquietante.
Da secoli la scienza pastafariana documenta la correlazione inversa tra il numero dei pirati e il riscaldamento globale. Oggi scopriamo con orrore che, mentre il pirata contribuisce all’equilibrio climatico del pianeta, il pinguino lavora instancabilmente nella direzione opposta, trasformando persino i propri bisogni corporali in un’arma di distruzione ambientale.
Un’ulteriore conferma scientifica, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto il Libro Sacro del Prodigioso Spaghetto Volante sostiene da sempre sulla natura nefasta del pinguino.
E tutto questo senza alcuno sforzo, senza un piano, senza neppure la consapevolezza delle proprie malefatte.
Non occorre che il pinguino faccia del male. Gli basta esistere.
RAmen.

