Hai qualcosa da dire? Dillo all’Osservatore Pastafariano.

Hai qualcosa da dire? Dillo all’Osservatore Pastafariano.

La buona notizia è che l’Osservatore Pastafariano è tornato. La cattiva è che potreste trovarci dentro cose nuove con preoccupante frequenza. Regolatevi di conseguenza.

Per qualche tempo questo meraviglioso strumento di informazione, divulgazione e cialtroneria tegliologicamente assistita è rimasto un po’ in ombra. Non era morto, né disperso in mare e nemmeno divorato dalle Polpette del Prodigioso: sonnecchiava placidamente in un angolo del web, come un pirata dopo il terzo boccale di Sacra Bevanda durante una vacanza ai Caraibi.

Adesso è di nuovo qui, pronto a ospitare tutto ciò che rende la comunità pastafariana interessante da vivere, oltre che da osservare: notizie, idee, rubriche, eventi, fotografie, racconti dalle Pannocchie e testimonianze della pirateria quotidiana.

L’Osservatore non ha una redazione e non ha bisogno di averne una: è uno spazio a disposizione dei pirati e vive di quello che ciascuno ha voglia di raccontare, se e quando ha voglia di raccontarlo. Si può contribuire con articoli, fotografie, racconti, idee, segnalazioni o qualsiasi altra cosa vogliate comunicare. Non occorre arruolarsi a vita, pronunciare voti solenni o consegnare il primogenito al Prodigioso: si può partecipare anche una volta sola, quando c’è qualcosa di bello, curioso, utile o gloriosamente sciocco da condividere.

Ogni pirata sparso sul territorio può già pubblicare autonomamente gli eventi locali in programma oppure lasciare testimonianza di quelli passati, prima che fotografie e ricordi scompaiano nelle profondità insondabili dei telefoni cellulari.

La procedura è semplice: in fondo alla home page si trovano il collegamento per registrarsi all’Osservatore e quello per pubblicare il proprio evento. Le istruzioni sono già contenute nella pagina di pubblicazione e non richiedono né un corso di tegliologia applicata né il superamento di una prova di navigazione bendati.

Per chi invece volesse immolarsi al giornalismo più sfrontato e mettere alla prova la propria penna, basta commentare qui sotto per sapere come fare.

Già che siete lì, attivate anche la campanella rossa in basso a sinistra: riceverete i nuovi articoli via email e potrete seguire l’Osservatore senza dover venire ogni giorno a controllare se qualcuno ha combinato qualcosa. Anche se, conoscendo i pirati, potrebbe valerne la pena.

La rotta si aggiusterà navigando. Le pagine si riempiranno se qualcuno avrà qualcosa da metterci dentro.

Che sappiate scrivere come Hemingway, fotografare come Cartier-Bresson o anche solo inquadrare il soggetto e scrivere una didascalia senza troppi errori: dateci dentro, per la gloria del Prodigioso!

R’Amen.

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